lunedì 22 maggio 2017

Pierucci come Mario Monti confonde gli investimenti con i debiti?


Il Comune di Camaiore è in attivo.


Mi è capitato di imbattermi in rete in uno schema in cui si mostrava l'andamento dei mutui dal 2012 al 2016 e di veder diviso l'ammontare per il numero di cittadini: dovete sapere che questa divisione è più frequente quando si tratta di debito pubblico (cioè di conti in rosso) mentre Camaiore è (come al solito) in attivo (al punto di essere stato chiamato a sanare con le sue risorse i conti di altri Comuni in difficoltà). Sotto questo schemino quindi andava presentato chiaramente il bilancio, che come detto è sano.

Considero questa forma di propaganda (con tanto di schemino appunto) manipolatoria dato che messa così ha fatto credere agli inesperti che Camaiore è in una situazione debitoria (magari per colpa di chi ha preceduto l'"uomo del non fare", mi si passi il termine, cioè l'attuale Sindaco Del Dotto).

Quindi i cittadini pagano tasse anche per dei mutui: ma cosa sono questi mutui?

Sono il benessere dei cittadini quando vengono spesi con criterio, per modernizzare, per migliorare la qualità dei servizi, per infrastrutture che semplificano la vita ai lavoratori ed alle imprese o per per opere permanenti che aggrediscono il mercato del turismo (cioè hanno successo addirittura a livello europeo): si chiama sviluppo.


E' la qualità della spesa (delle infrastrutture che si realizzano) il volano per l'economia locale la quale tuttavia necessita di marcata capacità imprenditoriale, di visione sistemica per gli interventi e richiede che non si operi in modo frettoloso o rabberciato o che non si sperperino risorse in spesa improduttiva (ad esempio in assunzioni farlocche o in enti inutili).

Questo è l'ABC dell'economia anche e soprattutto locale dove, vivaddio, i cittadini hanno sotto il controllo democratico dei loro occhi (e secondariamente votando) la spesa pubblica.

L'immobilismo, invece, abbiamo potuto sperimentare tutti con Mario Monti, su scala nazionale, cosa comporti (ma anche in alcune realtà limitrofe prima che tornasse in sella Massimo Mallegni).

Sopratutto in epoca di crisi o stagnante sono le utili opere pubbliche, gli interventi di decoro urbano e di rispetto dell'ambiente, continentale e marino, a togliere una realtà dalla spirale recessiva (dato che nel medio-breve ripagano dello sforzo finanziario iniziale).

Il "non fare", per paura di sbagliare, o per scelta ideologica (il "montismo" ed il "renzismo" notoriamente sono incapaci di approfondire correttamente gli strumenti conoscitivi di sviluppo e/o di ideare politiche di espansione preferendo la morsa dei tagli e delle tasse) dimostra scarsa competenza ed equivale via via a perdere competitività, fette di mercato: senza essere attraenti da questo punto di vista, chiudono le aziende, si perdono posti di lavoro, si riduce il numero dei contribuenti ed i conti vanno in rosso.

"Mi auguro chi ci amministra non faccia più confusione tra i mutui e debiti. Camaiore è una splendida realtà che sta via via erodendo le proprie robuste fondamenta e mi auguro che si torni quanto prima ad elaborare piani di intervento programmatici che le diano lustro".


Andiamo oltre dato che stiamo parlando anche di Comunicazione.

Sempre in rete ho letto dichiarazioni aberranti da parte di alcuni commentatori ed "elargite" per quanto riguarda Lido di Camaiore: mi ricordano tanto il solito "muro di gomma" (gravemente incompetente) che si ripropone; quella sorta di melassa che separa la "Corte" (intesa come "il Palazzo") dagli interessi dei "cittadini lasciati soli".

1) I "tarponi" a Lido e Capezzano: leggo "che belli io da piccina li prendevo su una mano e li accarezzavo sulla testolina!".

2) Lido: ragazzina di 13 anni molestata da uno straniero nei pressi della Misericordia: leggo "che vuoi che sia significa che è una bella ragazza!".

3) Lido, Acido Peracetico: leggo "che bello ho fatto un tuffo e ci sto di molto bene!".

Ecco, queste dichiarazioni provenienti, a mio parere, da una certa subcultura anti-sociale, sono intollerabili (di certo non può essere la manipolazione comunicativa a governare le menti di Camaiore, credo sia l'ora di finirla).

4) Infine leggo manipolazioni sulle dichiarazioni di Mallegni datate fine maggio 2016 (spacciate per attuali) in cui egli si esprimeva in favore di una iniezione una tantum di peracetico, data l'imminente stagione balneare.
In realtà Massimo Mallegni non ha un problema strutturale di fognature come il nostro di Lido ma se si trovasse (ed è capitato) in una temporanea "emergenza balneazione" potrebbe decidere (ed è capitato) di disinfettare le acque con un intervento, appunto, "una tantum".
Se fosse Sindaco di Camaiore (conoscendolo...) alzerebbe la cornetta e direbbe a GAIA (per giunta non creata per volere della sua parte politica) "adesso mi rifate le fognature come Dio comanda"! 
(E state certi "se le farebbe fare" e anche, per usare il noto proverbio, "alla svelta").
A Camaiore invece abbiamo gettato al vento quasi 1.8 milioni (questo pare sarà il salasso finale) per un vero e proprio impianto facendo felice un privato.
Il Sindaco di Camaiore incomprensibilmente si è impuntato (sic!!!) nonostante gli si spiegasse che fosse una scelta contro logica.

La nostra Città per giunta (riguardo GAIA) è un punto di riferimento in Versilia per l'acqua e la stessa Versilia ha un peso notevole in Conferenza Nord per il Gestore.
Eppure per una emergenza (!!!) cioè per le fognature di Lido di Camaiore (senza contare che è per noi vitale turisticamente) il nostro Sindaco non è riuscito a farsi valere (peraltro consultando le conferenze ho notato che spesso ha delegato un Assessore) non ottenendo interventi risolutori nel piano annuale/pluriennale.

Aver costruito un carrozzone come GAIA (lontano dal controllo democratico del voto) non deve esser la scusa quindi per tenere i Comuni nell'emergenza e piegarli poi ai pruriti dei privati.

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[Marco Giannini 41 anni, camaiorese, specializzato con lode sia nel Management della Natura che in Bioantropologia. Nel 2008 la vedova Caponnetto lo onora di dedica in cui gli riconosce i 5 valori del marito. Nel 2010 raccoglie oltre 300 firme autenticate per spingere le forze politiche ad interessarsi del fenomeno clandestini nel parcheggio ospedaliero, operazione che ha avuto successo. Ha presentato recentemente il suo libro critico verso la moneta unica alla Camera dei Deputati; collabora con ANS Toscana (Sociologi e Giornalisti) pubblicando articoli citati anche in Cerimonie Istituzionali. Poeta: una sua opera contro la guerra in Serbia fu messa in mostra dal critico d’arte Gierut nel 1999.
"Vorrei che Camaiore diventasse "La più temuta dai politici" e si dicesse "in Italia esiste Camaiore: là se ci vai devi essere preparato". Perché preparazione è rispetto (altrimenti te ne stai a casa)"].

Marco Giannini - Candidato Consigliere - Lista Civica - "Insieme per Crescere".

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