lunedì 1 maggio 2017

GAIA: come dovrebbero essere le bollette.

Le mie mozioni e gli spazi (reali) di manovra: diffidare dalle facilonerie.


Non deve stupire che l'affidarsi ad un Gestore sovra-comunale abbia comportato un deficit dei servizi oltre che un caro bolletta.

Più ci allontaniamo da un ambito di controllo territoriale (comunale), democratico, più è arduo cambiare lo stato delle cose: infatti se un Comune ha la gestione del Servizio Idrico Integrato e nella sua opera (servizio-costo) non è virtuoso, la giunta viene bocciata alle urne (è il cosiddetto "controllo democratico").
Questa cosa non avviene se invece il servizio è in mano a un Gestore sovra-comunale (il cittadino pensa "il Comune non può farci nulla" e si arrende).

Senza sottolineare che comunque c'è una certa parte politica che ha preteso questo sistema (iper-burocratico) va rimarcato che un Comune non è inerme e volendo potrebbe disporre una forte campagna di informazione e sensibilizzazione verso i propri cittadini su questi aspetti. 
L'azione di una intera amministrazione può essere davvero incisiva ed è ancora più nobile quando essa avviene prima che le persone inizino ad occupare la piazza.

Al momento il cittadino ha ragione quando dice "il Comune non può farci niente" nel senso che l'amministrazione locale (se vuole) è costretta a operare e fare pressioni (secondo l'attuale Legge Regionale 69/2011) a livello di Conferenze Territoriali, di Assemblee AIT (Autorità Idrica Toscana),  perfino in ANCI  (se vuole) ecc ecc ma in queste sedi ogni Comune tira l'acqua al suo mulino (e intanto Lido rimane ahinoi con le fognature che ha).

Intanto il moloch burocratico si ingigantisce di costi inutili e le bollette salgono per questioni poco attinenti appunto al servizio.

Non sarebbe opportuno promettere miracoli ma un Sindaco può dare battaglia in ogni sede di questa benedetta Toscana informando costantemente i cittadini su cosa (Legge Regionale da rifare) e su chi è lo scoglio.

Sappiate che il Presidente della Regione Rossi e la stragrande maggioranza dei Sindaci toscani premono per restare in GAIA (e consorelle) e/o addirittura per passare a "GEA" cioè a un Gestore unico per tutta la Toscana (e non oso immaginare l'escalation di costi per le famiglie dato che molti cittadini in Regione pagano anche per nuovi inutili software pensate un po'...).

Andando alle mie proposte ringrazio innanzitutto il Comitato Acqua Pubblica con cui ho collaborato per avermi fornito gli strumenti conoscitivi di proposta per un riequilibrio delle bollette verso una ripartizione dei costi più giusta.
Le strade da seguire possono essere due:
1) Primi 50 litri gratuiti giornalieri per componente del nucleo familiare di ogni utenza domestica residente (minimo vitale garantito dall'ONU, come sancito dal Parlamento Europeo e come espresso in  Enciclica del Papa "Laudato Sii"). La parte "abbonata"va a redistribuirsi in proporzione sui consumi eccedenti.

2) Gli scaglioni di consumo al momento sono attribuiti per utenza, indipendentemente dal numero di persone che risiedono nell'unità immobiliare servita ma nella determinazione delle tariffe del servizio idrico integrato andrebbe applicato un metodo di ripartizione dei costi che introduca un sistema tariffario per le utenze “domestiche residenti” di questo tipo:
Da 0 a 30 metri cubi ( a tariffa agevolata).
Da 31 a 150 metri cubi ( a tariffa base) tenendo però conto del numero dei componenti il nucleo familiare (assegnando i quantitativi di consumo "per componente" e non "per utenza"). 

Buon Primo Maggio
Marco Giannini - Insieme per Crescere - Bertola Sindaco.


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