sabato 22 aprile 2017

Cosa è un RDC locale, cosa non è, perché non lo propongo per Camaiore (e perché quello di Livorno non è tale).

Alcune semplici principi.



Da anni in Italia si dibatte sul Reddito di Cittadinanza. Io stesso nel mio saggio "Il neoliberismo che sterminò la mia generazione" (2016 Andromeda Edizioni) ne ho parlato in abbondanza come pure nell'articolo "L'Assoluto nascosto nel Bello" apparso sulla rivista "Sociologia e Società in Rete" (2015).

Essendo membro BIN (l'associazione per il Reddito Minimo Garantito) dal 2011 mi sono battuto e mi batto per informare sul tema quindi andiamo per ordine.

1) Il Reddito di Cittadinanza di cui alcune forze politiche parlano in TV non è tale ma è un Reddito Minimo Garantito. Infatti il Reddito di Cittadinanza è una misura uguale per tutti, che viene erogata a tutti, indistintamente da reddito personale o familiare, condizione sociale ed a prescindere se si è disoccupati o meno.

2) Il Reddito Minimo Garantito è invece una forma di sostegno al disoccupato che non ha nessun vincolo temporale (al massimo vincolato all'accettazione del lavoro) ma per averne diritto il cittadino deve soddisfare alcuni criteri (variano caso per caso) inerenti obbligatoriamente la propria condizione socio-economica.
Una volta stabiliti i criteri chi li rispecchia lo riceve

Se invece, ad esempio per ragioni di bilancio, alcuni cittadini ne restano esclusi nonostante che rientrino nei parametri stabiliti allora non si può chiamare né Reddito Minimo Garantito, né (tantomeno) Reddito di Cittadinanza. 
In questo caso si avrebbe a che fare con un semplice intervento assistenziale: una parte delle entrate viene redistribuita ad alcuni.

3) Il caso di Livorno rientra in questa fattispecie. Stabiliti i criteri ben 1000 persone ne avevano diritto ma l'intervento assistenziale (o assistenzialista) è stato erogato solo alle prime 100 persone che si sono presentate con tutta la documentazione (e questo non è un criterio socio-economico). Inoltre la misura di Livorno dura tre anni poi termina.

4) La differenza tra assistenziale e assistenzialismo (inoltre) sta nel fatto che la misura seria assistenziale tutela tutti i cittadini (non i primi 10, 100 o 1000 che portano documenti) dal versare in condizioni di difficoltà e (cosa non da poco) interviene prima che la condizione si abbassi sotto la soglia di povertà relativa e non ha scadenze temporali. Il cittadino sa che mai sarà lasciato solo e consumerà tranquillamente stimolando l'economia.

Limiti dei Redditi Locali:
E' abbastanza risaputo tra gli addetti ai lavori di come solo lo Stato Centrale abbia le risorse per attuare Redditi Minimi Garantiti o addirittura Di Cittadinanza (in nome della flex security).

Localmente a causa del patto di stabilità si incontrano purtroppo diversi problemi:

a) Criteri opportuni (almeno appena sufficienti) per incidere sull'esclusione sociale non sono sostenibili dalle casse delle comunità locali (a meno che i Comuni non alzino esponenzialmente le tasse).

b) Criteri più "stretti" si rivelano mere misure assistenzialistiche dato che interessano i classici "4 gatti" (tralasciando il fatto che di norma finiscono a soggetti stranieri) e non incidono sul tasso di esclusione sociale.

c) Criteri "sballati" ovvero non legati strettamente alle condizioni socio-economiche (vedasi Livorno dove solo "i primi 100" che portano la documentazione ottengono il sostegno) e quindi non definibili né "Reddito Di Cittadinanza", né "Reddito Minimo Garantito".

E' quindi buona regola, per quanto detto, nello stesso momento in cui si presenti nel programma un Reddito Minimo Garantito (o addirittura Di Cittadinanza) farlo illustrando criteri e risorse, grazie a un lavoro preciso di studio del bilancio.

Marco Giannini.






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