sabato 31 dicembre 2016

Accise sulla benzina: scandalo! Eccovi verità e soluzione a 5 stelle.

Con Rousseau, se mi aiutate, vi stupirò di nuovo (spero le voterete in massa, stavolta siete voi a contribuire per me).

Credo che chi mi segue da, ormai, anni si sia abituato a qualche mia sorpresa. Anche se il blog è quasi fermo "eppur si muove". Ogni tanto contribuisco per come mi è possibile all'informazione. 
A volte è stata la mia denuncia (primo in assoluto) su JP Morgan (2013), altre (2013) il sondaggio che azzeccò i risultati, altre le previsioni sulle politiche recessive di Monti (2011) durante i plausi mediatici a reti unificate, oppure i campanelli di allarme su Renzi(2012), altre la presentazione del mio saggio alla Camera dei Deputati ecc ecc ecc.

Stavolta è il turno delle ACCISE.

Forse non sapete che noi paghiamo l'IVA (aumentata da Monti al 22% peraltro) non solo sul prodotto industriale ma anche sulle accise! La tassa sulla tassa una roba da scandalo.
Una tassa che pesa per 3 md di euro, un onere evitabile se riportassimo le spese militari ai livelli del 2007 (4 md in meno). Per la cronaca le spese militari a cui mi riferisco non sono spese necessarie e niente hanno a che vedere con Carabinieri e Polizia (sicurezza interna). Nel mio saggio "Il neoliberismo che sterminò la mia generazione" (Andromeda) ci sono le fonti precise.

Da qua la prima proposta di abolizione che riporterebbe la tassazione (accise + IVA) dal 67.4% al 62%.
Il livello pre-crisi (2008) prima cioè dello "stupro" finanziario era al 57.4%. 
Perché dobbiamo ancora oggi pagare la crisi con la solita cura di austerity quando ormai è noto a tutti (quasi) che per uscire dalle recessioni serve l'opposto si devono semmai abbassare le tasse, aumentare i diritti universali (es. il R.Di Cittadinanza Minimo Garantito) e potenziare i servizi? L'ABC dell'economia.

L'abolizione dell'IVA sulle accise cioè della TASSA SULLA TASSA (volgarmente) quindi non è solo una operazione di incremento della qualità della spesa pubblica, ma esprime anche una politica anti ciclica, anti recessiva (si usava dire "rimettere soldi nelle tasche dei cittadini"). Danaro nelle tasche non solo di chi un lavoro già ce l'ha ma di tutti (IVA e accise ledono in proporzione chi è in difficoltà tipo precari o disoccupati aiutati dalle pensioni dei propri cari).

Seconda proposta.
Questo è il paese dei parassiti (scusate il termine), degli speculatori, dei cementificatori, degli impianti al paracetico (Lido di Camaiore) che non hanno pietà di imprenditori distrutti, dei suicidi, dei malati con sostegni nulli o carenti, dei salari ridotti alla metà (in primis con le privatizzazioni dei "gestori" dei servizi), delle pensioni da fame usate anche come ammortizzatore sociale per tenere in vita figli e nipoti ecc ecc ecc.
Eppure, sempre dal 2007, le spese per burocrazia (e per la politica) sono incrementate (a spese ad esempio della cultura) per un ammontare simile a quello per gli armamenti; livellandole (sono sprechi) potremmo riportare il 62% di cui sopra (livello che si ottiene abolendo l'IVA sulle accise) addirittura al 57.4% pre crisi (2008). 

A questo punto stabiliremo due TETTI di tassazione:

1) 57.4% TETTO RELATIVO. (Criterio = Livello pre crisi, 2008).
2) 62% TETTO MASSIMO ASSOLUTO. (Criterio = Livello attuale al netto della "tassa sulla tassa").

Cosa significa?

Ogni cents che superi il livello del 57.4% sarà destinato a ricerca e investimenti sulle energie rinnovabili e sui pubblici trasporti.

In ogni caso la tassazione totale oltre il 62% (attuale) non potrà andare.

Vi terrò informati (date una occhiata a questo blog costantemente) sul quando potrete votare le proposte.

IO LE VERGOGNE DA QUESTO PAESE VOGLIO TOGLIERLE.
(...se tutti sapessero...).

Marco Giannini










Nessun commento:

Posta un commento