sabato 15 febbraio 2014

L'unico euro buono è l'euro morto. I pensionati stiano tranquilli l'unico modo per "abbatterli" è restare nella moneta unica. Uscendo al massimo stanno meglio.

Il dottor Marco Giannini disintegra l'ennesimo "papavero" dell'economia. 

Euro in frantumi o Italia in frantumi?

"Il Nuovo Corso Di Sopravvivenza Completo Per Ignoranti In Economia: Uscire dall'euro?"
"Il neoliberismo che sterminò la mia generazione".
(Al momento a soli 2.60 euro su Amazon)

Dopo il primo corso di sopravvivenza che migliaia di voi hanno letto proprio su questo sito si sentiva l'esigenza di tirare una conclusione definitiva sul tema dei temi.
Sulla emergenza delle emergenze: L'Euro.
Il libro affronta ogni aspetto della questione con fonti citate, dati empirici e nessuna forma di pressapochismo. Disarciona i falsi miti neoliberisti e piazza un colpo micidiale nei reni dell'"ingegneria sociale" in atto. (Cit. Marcello Foa).
Vedasi anche:
http://spread-politica-economia-massoneria.blogspot.it/2014/09/il-nuovo-corso-di-sopravvivenza-completo-per-ignoranti-in-economia-uscire-dall-euro.html
Prima leggete il pezzo di tal Angiolo Tavanti presidente dell'associazione Valore Lavoro (sottolineo LAVORO) di Bologna e lavoratore del settore credito (strano vero?) sino al luglio 2011. Ovviamente sostenitore di Cuperlo.
http://www.inchiestaonline.it/economia/angiolo-tavanti-uscire-dalleuro-una-via-per-colpire-ancora-lavoro-e-pensioni/
Dopo aver letto quel convincente pezzo leggete qua sotto....è il mio commento (scambiato per hackeraggio dal loro sito) bannato dalla pagina. Scusate lo stile perciò se lo troverete un pò sgrammaticato...ho copia incollato!

Ma che belle panzane madamadorè!
Innanzitutto se usciamo avremo una banca centrale acquirente residuale all'emissione che imporrà un tetto massimo agli interessi all'1%, cosa che porrà fine al megaregalo di oltre 70 mld alle banche (gli lasciamo liberamente decidere il tasso di interesse quando ci prestano soldi ed esso vola anche oltre il 7%), inoltre (basta leggersi qua il pezzo di Maffeo http://download.kataweb.it/micromega/austerita_1_3.pdf ) per capire che il vero attacco alle pensioni ce l'hai stando nell'euro. 
Infatti il target delle multinazionali (e del Job Acts)
è creare minijob in Italia cosa che ci porterà a scegliere tra welfare e pensioni non incassando più, lo stato, contributi sufficienti. 
La soluzione tipica italiota sarà "legnarli" tutti e due tenendo nel primo solo pochi eletti (anzi nominati, viste le clientele) e dando una legnata fragorosa al sistema pensionistico. 
Il motivo vero del debito/pil infatti sono quei 70 mld su cui lucra moltissimo la Deutsch Bank di Valeri (n1 della banca) che è braccio destro di Renzi nel PD (Anzi Renzi è il suo braccio destro). Peraltro quando si vuole ridurre il debito/pil è dimostrato che si debba agire sul PIL espandendo l'economia e non sul debito con tagli e tasse. Solo una politica espansiva nei paesi del sud Europa, VIETATA de facto dalla bce, potrebbe portarci fuori dal genocidio. Ricordo inoltre che il debito fino al pre euro era tutto italiano. Cioè era il credito dei privati. Semmai era semplicemente una diseguale redistribuzione della ricchezza (Più eri povero e meno btp accumulavi). Arrivare a dire che SVALUTARE colpisce i ceti deboli denota una enorme lacuna macroeconomica (si astenga dallo scrivere, scriva storielle per bimbi magari fa meno figurette). Infatti svalutando, cioè mettendo in circolo soldi (anzichè metterli in circolo attraverso le banche che non solo non mettono in giro proprio niente ma....ci indebitano i paesi) significa lavoro e riaperture. Nessuna inflazione (se è quello a cui si riferisce cosa ben diversa dalla "svalutazione") visto che quando tu finanzi l'economia, questa cresce e crescendo non crei inflazione. L'inflazione quando non è dovuta al costo delle materie prime, è il circolo di danaro non assoluto ma relativo al PIL. Prova ne è il fatto che nel 1992 svalutammo del 20% e l'inflazione scese dal 5% al 4%!Confondere il debito pubblico (quasi fosse stato la causa e non i giochini finanziari) con il vero problema (avuto con l'euro) e cioè il debito estero (e il debito/pil) è uno spauracchio per poveri anziani pensionati. In ambo i casi i debiti li ripaghi proprio svalutando e investendo.Se anche avessi un paio di punti di inflazione in più si svaluterà (in questo caso sì è consono usare il termine "svalutare") il debito stesso.Una sana politica dei redditi potrà riabbassare l'inflazione retribuendo maggiormente le buste paga e i pensionati stessi.(Investendo magari in tecnologia e cervelli).Incredibile poi si metta come "indice di fine di crisi" il fatto che le banche (che ricevono allo 0.25% soldi dalla bce) preferiscano investire in bot e btp (gli stati pagano bene 5%,6% ecc e puntuali). Si omette di dire che i dati strutturali sono il debit/pil e la disoccupazione e quelli sono al collasso e proprio per simili operazioni. (Lo spread poi ormai assunto come dogma quando è noto che la Germania può modificarlo come vuole spaventando il popoletto italiano, semlicemente vendendo btp decennali e comprando bund decennali tedeschi), tutta roba che ha in dotazione a dismisura. 
Ottimo poi l'uso della frasetta (PNL) "sotto gli occhi di tutti".Questo dovrebbe spingervi emotivamente a dire "cazzo se dice così è vero"...e invece no!Fa tutto lui, da solo! Infatti la deflazione è vero che è l'opposto dell'inflazione ma è la causa tecnica principale del fatto che i vostri figli non lavorano (non girano soldi) e che le banche (i grossi capitali in genere) anzichè investire in crescita (in prodotto) piazzano i loro capitali in btp (magari al 5%) e tanti saluti.Parassitano cioè l'economia. Nessuno elogia una inflazione al 12% ma portare il benessere nel paese svalutando, con una inflazione del 5,6% non sarebbe che positivo.Per abbassarla servirebbe una bella politica dei redditi (come detto sopra) magari rifornendo il paese di servizi e redditi minimi GARANTITI come nel mondo scandinavo dove il consumo (cioè un motore della crescita) porta i paesi a resistere alle crisi. Continuare a regalare 70 mld alle banche quello sì che è un salasso.Risolto ciò allora pensiamo anche agli sprechi secondari e cioè i 20 mld gettati nelle inutili partecipate, i 20 nella mazzettopoli della sanità (basta ricentralizzare le forniture, non la sanità, le forniture!), la TAV ecc ecc

Sulla competitività è proprio l'opposto. Le politiche germaniche dell'euro (idem le cosiddette riforme strutturali) mirano alla deindustrilizzazione continuativa del paese italiano e mai come adesso abbiamo avuto un import/export così debole. Molte aziende hanno delocalizzato e quindi il loro terrore è che l'Italia riparta e finisca per far emergere attività a loro concorrenti. Per questo gli va bene un Italia colpita nell'export. Italia paese dell'export, una svalutazione del 20% (con l'euro peraltro abbiamo in 15 anni rivalutato di oltre il 30!!!) non sarebbe che benefica.Le banane sulla spesa pubblica incontrollata (la spesa per beni e servizi,spesa primaria, è bassissima da 40 anni rispetto ai 15 è alta per quei 70 mld che vi dicevo) si commentano da sole.
Sottolineo questo periodo dell'autore che correggerò in MAIUSCOLO <<provocherebbe una fortissima redistribuzione del reddito e della ricchezza privilegiando i capitali>> QUESTA è UNA COLOSSALE PANZANA! LA REDISTRIBUZIONE DEL REDDITO SIGNIFICA,SE FORTE, CHE QUEL 10% DI GENTE CHE DETIENE ORMAI IL 47% DELLA RICCHEZZA NE PERDE UN PO' IN FAVORE DEI MENO ABBIENTI, IVI COMPRESE LE PMI CHE E' NOTO STANNO SUBENDO SALASSI CONTINUI INSIEME AI SALARIATI! <<rappresentati da quote azionarie e da attività economiche oltre quelli già tutelati perché esportati all’estero e rappresentati in altre valute forti>> BEH UNA PARTE DEI CAPITALI POTREBBE ANCHE RIUSCIRCI MA C'è MODO E MODO DI USCIRE DALLA MONETA UNICA...L'USCITA "DA SINISTRA" DI CUI PARLA BRANCACCIO AD ESEMPIO LIMITEREBBE MOLTISSIMO LA FUGA DEI CAPITALI (PERALTRO NON DI QUELLI CHE HANNO INVESTITO MA SOLO DI QUELLI PURAMENTE FINANZIARI) E TUTELEREBBE LE CLASSI LAVORATRICI (ED I PENSIONATI), NON è SCIENTIFICO ATTACCARSI A UN SOLO FATTORE QUANDO TUTTI GLI ALTRI SONO POSITIVI..SENZA CONTARE CHE STIAMO PERDENDO AZIENDE E CAPITALI GIA' ADESSO; <<mentre i risparmi investititi in obbligazioni ed immobili sarebbero colpiti da una forte svalutazione>> <riducendo la ricchezza a disposizione delle famiglie per affrontare la crisi>>BOOOOMMMM FALSO!FALSISSIMO! SE LEI FA VACANZA ALL'ESTERO DOVRA' STARCI 10 GIORNI ANZICHè 12 MA SUL TERRITORIO ITALIANO NON AVRA' NESSUN IMPATTO SALARIALE O SUL CAPITALE DETENUTO!!!QUESTA è L'ENNESIMA COLOSSALE PANZANA. PERALTRO CHI IMPICCA IL PAESE SPECULANDO SUI BTP , OBBLIGAZIONI VARIE ECC E' PROPRIO IL GROSSO CAPITALE CHE USA QUESTO SISTEMA PER ARRICCHIRSI SENZA LAVORARE, PARASSITANDO. I POVERI DEVONO SEMMAI ATTINGERE (A CAUSA DELLA DEFLAZIONE, CIOè NON CIRCOLANO SOLDI) DAI RISPARMI COMPRESE LE OBBLIGAZIONI E PRESTO LI FINIRA'.

Non so se l'autore è così vago per incapacità (ormai l'economia ha sostituito il calcio e la politica nei bar) o per malafede. Fatto sta che era meglio se si asteneva.
ps:Complimenti ai sindacati zitti da 4 anni, gioiosi e col posto sicuro (di fronte alla crisi più feroce della storia) e a tutto il sedicente "centro sinistra" venduto al capitale parassitario (TUTTO, compresa Rif.Com pronta a sostenere il PD in migliaia di amministrazioni)
Non sarebbe male condivideste.
Dott. Marco Giannini Camaiore

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