martedì 17 dicembre 2013

La mia lettera al sindacalista Giorgio Cremaschi

La mail che ho inviato a Giorgio Cremaschi:

Cremaschi io sono un 5 stelle. Ho letto anche della sua contrarietà ai "forconi" (ma è così sicuro che siamo forconi? O semmai facciamo da soli visto che il sindacato a cui mi iscriverò solo quando aiuterà anche quelli come me è scomparso su ordine di partito?) ma lei reputa giusto che il sindacato anzichè al massimo simpatizzare per un'area sia un organo di partito? Un partito che ha fatto sistema tagliando fuori in modo disumano 2/3 di italiani? Anche se lei è meno popolare di Landini volevo porle alcuni quesiti che hanno trovato il pieno appoggio morale da parte di Raffaello Petri della cgil provinciale lucchese (seppur in dissenso con le idee cgil). La cgil, mi permetta, tace di fronte alla più feroce crisi della storia. Sempre più barricata nella tutela e nella raccomandazione di pochi privilegiati. In veste di bi-laureato con lode e di rovinato pongo alla sua attenzione questi temi per i quali mi batto e che mi hanno causato anche la perdita di opportunità di lavoro pubbliche per il boicottaggio di sel e pd:
1) Presa di distanza da un PD che non fiata sul meccanismo BCE non acquirente residuale =60 miliardi l'anno regalati alle banche = privatizzazioni selvagge e inutili.
2) Reddito minimo garantito per tutti i disoccupati.
3) Sblocco concorsi pubblici: creazione nuovi parchi naturali con assunzione di naturalisti. Nuovi magistrati da far lavorare di notte come in USA. nuovi geologi da dispiegare sul territorio. Nuovi chimici da mettere negli acquedotti affinchè tutta Italia possa avere acqua pubblica senza arricchire le lobbies delle odiose bottigliette.
4) Riprofessionalizzazione lavoratori gratutita e riconversione delle aziende della morte in aziende che ristrutturino le condutture dell'acqua.
5) Stop a TAV (soldificio per il PD) e agli F35.
6) Ricentralizzazione delle forniture nella sanità che altrimenti ci costano 20 mld in mazzette.
7) Stop alle partecipate che ci costano 20 mld annui di dirigenti.
Patrimoniale sul 10% che ha il 45% dei soldi.
9) Imu a chiesa cattolica da sempre tutelata con le chiacchiere alla Renzi.
10) Stop ai megaregali a banche anche a quelli diretti ivi comprese le privatizzazioni alla Matteo Renzi.
11) Lotta al 92% di evasione che è dovuta a criminalità e grossi capitali (banche e aziende). Le pmi hanno solo l'8% di evasione di cui la maggior parte gioiellieri, avvocati e dentisti.
12) Abolizione province e comuni sotto i 5000.
13)Defiscalizzazione a imprese che assumono e non inquinano e forte cuneo fiscale.

PS solo per i lettori del blog : il responsabile economia di Civati passato con Renzi (dopo accordo) ha già rinunciato alle sue idee....accordo = non sulle idee ma sulle poltrone e il potere. Dai italioti che ci siamo quasi a farci cinesizzare....ora tocca alla riforma Ichino che è un altro calcio in culo ai diritti. (NEL SILENZIO DEI SINDACATI).

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