lunedì 24 giugno 2013

Contributi interessantissimi da parte della Massoneria democratica del GOI (IL GOD):

Il GOD e i suoi preziosi contributi!


Mentre il mio blog si prepara a nuovi pezzi ne approfitto per alcune perle di sapere da esporre ai cittadini italiani e non.
Sul libro di Imposimato inerente l'assassinio di Aldo Moro:

Un punto di vista alternativo sul M5S (per il quale movimento costantemente mi batto ma che allo stesso tempo "pungolo" al dialogo non servo ma RAGIONATO e colto):

La vittoria di Ignazio Marino (Elettore di Rodotà e non di Pannolitano) salutata e voluta dal GOD:

Colgo l'occasione per girare questa mail dell'associazione Basic Income (BIN) alla Regione Lazio ed a Roma Capitale, per "toccare il senso dei politici" al fine di togliere i tanti esseri umani privi di reddito minimo (da lavoro o da mero reddito "liquido" in senso stretto) da una condizione in cui non possono nè vivere, nè, tantomeno, sviluppare i propri talenti, condannati al più costoso NERO e allo sfruttamento:
Lettera aperta del BIN Italia:
al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti
al Sindaco di Roma Ignazio Marino
Immagina: Roma Capitale e Lazio regione dei nuovi diritti.
Verso un “modello possibile” con al centro il reddito garantito! 

Nella recente campagna elettorale per le elezioni del Sindaco di Roma, il tema del sostegno al
reddito è emerso nuovamente come una delle priorità politiche e sociali. Anche durante la
campagna elettorale per le elezioni politiche 2013, come mai prima, il tema del reddito garantito
sembrava, almeno a parole, indirizzarsi verso una misura nazionale che uniformasse il nostro
paese agli standard europei, anche utilizzando come base di partenza la proposta di legge di
iniziativa popolare sul reddito minimo garantito. Concluse tutte le fasi elettorali il tema è
nuovamente scomparso dalle agende della politica nazionale e i riferimenti al reddito (vedi nuovo
finanziamento della social card) somigliano più che altro a timidi approcci caritatevoli.
Come associazione BIN Italia lavoriamo da anni su questo tema e, guardando al presente,
riteniamo che una grande opportunità sia a portata di mano. La congiuntura politica che lega il
Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti al Sindaco di Roma, Ignazio Marino, riteniamo debba
aprire alla possibilità di sfidare la crisi prefigurando una sorta di “modello Lazio” per i nuovi diritti
sociali, definendo una gamma di interventi in grado di avere una ricaduta immediata sulla vita
delle persone.
Più precisamente crediamo che oggi sia possibile in questa Regione e nella città di Roma
capitale, delineare uno “schema di nuovi diritti” che a partire dal reddito minimo garantito,
possa essere replicato in altri territori (tanto dal punto di vista dell’iniziativa istituzionale quanto da
quello politico–sociale). Come dire: facciamo del Lazio e di Roma il laboratorio in cui avviare un
“nuovo Welfare di diritti sociali universali” verso una legislazione a carattere nazionale e con
l’obiettivo di definire un percorso di fuoriuscita dalla crisi oltre e in alternativa alle politiche di
austerity che ormai ci stanno dilaniando.
La Regione Lazio e il “reddito diretto”
Il Lazio ha il merito (riconosciuto e ripreso già negli scorsi anni da altri governi regionali) di aver
prodotto una delle migliori leggi regionali per istituire il Reddito Minimo Garantito (la legge n.
4/2009): questa iniziativa ha però avuto, sul piano fattuale, solo una sperimentazione. L’esperienza
concreta, seppure breve, ha comunque fornito alcuni elementi di valutazione preziosi per il
presente e che sarebbero in grado di rendere più semplice ed efficace una azione politica che
voglia ripartire anche dalla decisione di rifinanziare la legge regionale 4/2009 per il “reddito
minimo garantito”. Alla Regione spetta evidentemente il compito di intervenire sulla misura di
reddito diretto, l’erogazione monetaria per coloro che, come previsto nella legge, sono al di sotto di
una certa soglia economica, intervenendo così su quella fascia di popolazione che oggi
maggiormente soffre e corre il rischio di vedere improvvisamente decadere ancora di più e
inesorabilmente, le proprie prospettive economiche.
Roma Capitale e il “reddito indiretto”
All’istituzione di Roma Capitale spetterebbe invece il compito di intervenire su quelle misure
cosiddette di “reddito indiretto” che ricoprono un ruolo strategico, proprio per la loro capacità di
valorizzare attraverso il pubblico, la cooperazione tra servizi e persone. Gratuità e
accessibilità dei trasporti, accesso all’offerta formativa e culturale, garanzia del diritto
all'abitare, agevolazioni per servizi pubblici locali essenziali, etc. sono ambiti di intervento
degli enti locali, municipali e di Roma Capitale, che a pieno titolo possono, accompagnati da una
misura di reddito garantito, nutrire i diritti di una nuova cittadinanza sociale, che parta dai
territori per divenire proposta istituzionale. Perché si tratta di sperimentare anche un nuovo
rapporto tra democrazia di prossimità e concreta tutela dei diritti sociali fondamentali delle persone.

La situazione turca:

Il Maestro Magaldi distrugge Mario "Grisù" il Dragh-inetto!

Il Maestro Magaldi su Napolitano:


DRP e Micromega vs Letta l'immobile:

Cordialità
Marco!

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