domenica 18 giugno 2017

La mia analisi sugli errori del centro destra in campagna elettorale.

E come avrei ritoccato il programma elettorale.

E' sempre antipatico esporre gli errori ma come di consueto non mi intimorisco forte anche del fatto che parlo da cittadino, senza voler con ciò piangere sul latte versato ma cercando solo di analizzare.

Intanto è mancato il gioco di squadra: si sono visti Candidati spostare preferenze e voti da Tizio a Caio e da lista a lista, partiti dimenticarsi di apporre i manifesti di altre liste, come da accordi, e aspiranti Consiglieri limitarsi a chiedere il voto su se stessi.

Sconfiggere un Sindaco uscente è impresa titanica ma, senza arrogarmi l'infallibilità, secondo me è stato tutto un complicarsi la vita (sicuramente si manifesterà qualcuno "più realista del Re" a sconfessarmi).

Comunicazione:
Non dovevano essere portati continui (da mesi) attacchi al Sindaco ("a testa bassa") in tal modo si è percepiti come "propaganda" e non come schiettezza inoltre emotivamente è chi ne parla che viene associato a qualcosa di perdente.
Il simbolo doveva essere sobrio come quello di Daddio, spiazzante rispetto al Candidato, creativo e non celeste "Silvio Retrò Style".
I volantini (come il simbolo) non dovevano essere celesti, dovevano essere pochi (non inondare la città), mirati e inviati per posta 10 giorni prima del voto; possibilmente professionali nell'aspetto.
Non siamo nel 2001.

Meglio se i tre partiti si fondevano in una unica lista civica (ma capisco non fosse possibile) ma non dovevano venire i politici nazionali a farsi campagna per il nazionale.

Il candidato doveva sorridere (non apparire come un maresciallo delle carceri), non essere sui volantini e farsi percepire il meno possibile sulle polemiche ("non cerchiamo questioni del passato" avrebbe dovuto rispondere) promettendo di riservarsi solo una domanda finale in merito (se il pubblico lo chiede) se proprio necessario, dove sparare tutto ciò che sentiva di sparare.

Sui social serviva un pool, un impegno coordinato, scientifico, studiato, istituzionalizzato dal Candidato con l'appoggio saltuario degli altri.
Avevo provato a far capire tutte queste cose ma il risultato fu una "geometrica" barzelletta (a me piacciono le barzellette, le adoro).
E' chiaro che i simboli non puoi modificarli ma i volantini ed il volantinaggio, ad esempio, sì...

Programma:

Il programma era eccellente ed avrebbe sicuramente stimolato lo sviluppo economico ma non sempre la "buona argomentazione" ha successo conta spesso come la si fa percepire.

1) Avrei evitato il trenino da Candalla (non mi piaceva per niente questa idea ma non ho nemmeno avuto il tempo di approfondirla) preferendo riqualificare l'area di Candalla (ne approfitto per ricordare Stefania Campetti da poco defunta, dalla quale nel 2012 recepii l'idea del Parco e con la quale avevo strutturato un progetto nel periodo 2012/2017) e, separatamente, avrei promosso la realizzazione di qualcosa di locale e non per forza clamoroso a Gombitelli, Lucese, Fibbiano, Fibbialla.

2) Lido: Il Pontile lo avrei lasciato così (abbiamo già dato e il "Pescaturismo" si può fare lo stesso) mentre Bussoladomani l'avrei modificata inserendo la "Conchiglia" per la convegnistica, dato che al momento l'area è un campo (non abusiamo del termine "Parco" per cortesia). 

Sull'Arlecchino grosse spese non le avrei previste: resto dell'idea che una dismissione ai privati non sarebbe stata una presa di posizione malvagia: con essa potevamo creare dei voucher da spendere solo sul piano locale (il modo c'è di concerto con le imprese locali) per lavori inerenti il decoro urbano, extraurbano e l'appoggio a chi svolge mansioni di pubblica sicurezza. Avremmo così unito il sostegno a chi è in estrema difficoltà alla promozione della libera impresa locale.
3) Capezzano: Ok Orto Botanico ma avrei posto anche l'accento su Sicurezza e Decoro Urbano/Extraurbano e defiscalizzazioni a chi si occupa di agricolo.
4) Centro storico: avrei puntato sul decoro urbano e sulla realizzazione di un parcheggio (gradevole esteticamente) sul "Prado" spostando i bus altrove. 
Sulla Porta Nuova avrei riportato le lancette a 5 anni fa tornando a quella sorta di rotonda (anzi, ellisse). 
La perdita di gradevolezza la avrei compensata abbellendo in qualche modo la zona "Prado".

Concludendo meno opere faraoniche (fermo restando quelle importanti per lo sviluppo economico), più decoro, piccole opere di manutenzione, un po' di fantasia e una diversa comunicazione.

Saluti, Marco Giannini.

[Marco Giannini 41 anni, camaiorese, specializzato con lode sia nel Management della Natura che in Bioantropologia. Nel 2008 la vedova Caponnetto lo onora di dedica in cui gli riconosce i 5 valori del marito. Nel 2010 raccoglie oltre 300 firme autenticate per spingere le forze politiche ad interessarsi del fenomeno clandestini nel parcheggio ospedaliero, operazione che ha avuto successo. Ha presentato recentemente il suo libro critico verso la moneta unica alla Camera dei Deputati; collabora con ANS Toscana (Sociologi e Giornalisti) pubblicando articoli citati anche in Cerimonie Istituzionali. Poeta: una sua opera contro la guerra in Serbia fu messa in mostra dal critico d’arte Gierut nel 1999.
"Vorrei che Camaiore diventasse "La più temuta dai politici" e si dicesse "in Italia esiste Camaiore: là se ci vai devi essere preparato". Perché preparazione è rispetto (altrimenti te ne stai a casa)"].

venerdì 9 giugno 2017

L'emergenza è il lavoro: i progetti di Giampaolo che ci renderebbero unici (in cinque foto).

Esiste una unica strategia per lo sviluppo economico del territorio, "unici" in Italia nei confronti della crisi.

Chi mi segue si sarà reso conto che da mesi (anni) non faccio che dire che l'"emergenza è il lavoro" e che a livello locale si può fare davvero molto nonostante i limiti imposti dallo Stato centrale.
Contemporaneamente nelle piazze Giampaolo Bertola fa lo stesso denunciando questo innaturale stato delle cose, con il PD da qualche giorno costretto a inseguirlo sul tema (chi vuole può consultare il video del secondo e ultimo confronto tra candidati al Tirreno cliccando qua).
Giampaolo ha perfino espresso concetti di espansione keynesiana criticando e paragonando (ed è proprio così) la gestione economica della nostra Città a quella nazionale di Mario Monti e Matteo Renzi: l'austerity che è la cura che peggiora il male.

Giampaolo ha correttamente auspicato che si torni ad investire, che lo si faccia nella qualità con quella tipologia di opere (alcune le mostro a fine articolo) che creerebbero un ritorno turistico (e quindi lavorativo) eccezionale e che si abbassino le tasse che il Sindaco attuale ha alzato (addizionale IRPEF) sempre per offrire al micro-tessuto economico le condizioni dello sviluppo.

Camaiore ha delle qualità uniche in Italia; possiede mare, monti, piana, centro storico e bellezze (naturali, infrastrutturali, culturali ed artistiche) spesso sconosciute insieme ad altre che ci hanno parzialmente difeso dalla crisi economica grazie all'inventiva (imprenditoriale) dell'essere umano.

Abbiamo un volano, un asso nella manica quindi: è la completezza che se sfruttata ed integrata tra le sue parti (messe cioè in "comunicazione") riporterà lavoro e benessere a prescindere da ciò che accadrà nel resto dello "Stivale".

Vorrei che tutti potessero avere gli strumenti per vedere quanto sto dicendo talmente è chiaro.
Mi verrebbe da scrivere un altro libro proprio su questo tema: "Lo sviluppo economico a Camaiore" presentandolo in Comune.

Devo fare un plauso all'architetto Lera, i suoi progetti sono realizzabili e incredibilmente belli.
Belli. 
Camaiore potrà essere ancora più bella ed aggredire i mercati turistici, la promozione dell'offerta turistica e la destagionalizzazione premieranno i nostri sforzi in termini di lavoro. 

Non se la prenda l'architetto, non si stupisca se chi si oppone a queste strategie chiama in causa i costi perché l'ostruzione è sempre l'ultima risorsa: non sanno di cosa parlano, non hanno uno strumentario di conoscenze attuative sufficiente per "realizzare interventi" ma ancor più frequentemente, in barba agli interessi collettivi, mentono ai cittadini e lo fanno per manifesta incapacità.
"5 anni sono stati una parentesi, 10 sarebbero un suicidio" (cit.).
Mentre Giampaolo in questi anni ha osservato e soprattutto studiato ed è tornato.

"Eccovelo":

1) Porta Nuova. Parcheggi sotterranei, estensione marciapiedi, posizionamento di opere d'arte e di alberi sempreverdi che facciano "respirare" i cittadini (anche d'estate), doppio senso di marcia.
Possibilità di usufruire della piazza per manifestazioni, mostre, eventi.
(In serata l'immagine).

2) Realizzazione della Frati-Ghiaie come via di fuga in situazioni particolari (sblocco delle arterie come se il centro storico fosse un cuore).


















3) Bussoladomani.
Palaeventi, teatro, music-hall, concerti, danza, convegni, sport indoor. 
Struttura semipogea in architettura biosistemica con capienza sezionabile da 300 a 4000 persone e relativi parcheggi interrati; senza consumo del territorio con recupero della biomassa e dell'ossigeno. La struttura permetterà di rivitalizzare il nostro territorio anche nei mesi non estivi.














4) Arlecchino.
Polo espositivo, museale e ricettivo legato ad un acquario ed al museo del mare.


















5) Ristilizzazione (prima foto) del Pontile per consentire l’attracco di natanti ad esempio per il pescaturismo.




































Mancano i progetti per Capezzano che saranno esposti in serata nella frazione e quelli collinari (provvederò se riesco prima del silenzio elettorale).



--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

[Marco Giannini 41 anni, camaiorese, specializzato con lode sia nel Management della Natura che in Bioantropologia. Nel 2008 la vedova Caponnetto lo onora di dedica in cui gli riconosce i 5 valori del marito. Nel 2010 raccoglie oltre 300 firme autenticate per spingere le forze politiche ad interessarsi del fenomeno clandestini nel parcheggio ospedaliero, operazione che ha avuto successo. Ha presentato recentemente il suo libro critico verso la moneta unica alla Camera dei Deputati; collabora con ANS Toscana (Sociologi e Giornalisti) pubblicando articoli citati anche in Cerimonie Istituzionali. Poeta: una sua opera contro la guerra in Serbia fu messa in mostra dal critico d’arte Gierut nel 1999.
"Vorrei che Camaiore diventasse "La più temuta dai politici" e si dicesse "in Italia esiste Camaiore: là se ci vai devi essere preparato". Perché preparazione è rispetto (altrimenti te ne stai a casa)"].



Marco Giannini - Candidato Consigliere - Lista Civica Insieme per Crescere.

domenica 4 giugno 2017

Bussoladomani report: poche chiacchiere con tanto di foto.

Il "non detto" che si per correttezza si deve dire.

Questo articolo non vuole essere un'invettiva su Bussoladomani dato che è inflazionato come argomento (soprattutto perché è divenuto propaganda pura, soprattutto, fatemelo dire, da parte dell'amministrazione); vorrebbe essere solo quel qualcosa che nessuno vi dice (un po' come fanno i giornalisti di inchiesta).
Quindi lo troverete molto scarno di parole ma con 11 foto..

Sapete come la penso 900 mila euro son troppi per un giardinetto (per me "parco" è una cosa ben diversa) cosa che tutti a Lido sanno.
Serviva una struttura al coperto per destagionalizzare il turismo (non limitarci all'estate) per congressi, eventi (anche perché turismo non è solo Camaiore ma anche i dintorni che poi vi si recano); nessuna legge vietava una cosa del genere bastava modificare (c'erano 5 anni di tempo) alcune regolette del Comune (lo "Strumento Comunale").
"Una Hotel" e "Arlecchino" (potenziale) non bastano ecc ecc ecc tutta roba già detta quindi andiamo al sodo.

Area per i bimbi sprovvista di impianto di irrigazione non previsto. Risultato: tutto secco e monconi di vecchi alberi lasciati lì.


La zona "a mare", da destinare ad eventi, risulta attraversata da numerosi vialetti che non si capisce che fine faranno quando saranno calpestati dalle folle oceaniche previste (hanno addirittura parlato di 40.000 persone).
Le finiture (vedere foto seguenti) non sono opportune esteticamente, la stessa recinzione (pali, rete, cancellini) è evidentemente misera. Impalcature in tabelle di laterizio, edilizia di serie C ("povera") e ciò che preoccupa è che non giustificano la spesa.




Impianto di irrigazione come detto assente. Viene inviato personale in modo arcaico (con sistola) e con ogni probabilità meno economico. 


La vecchia recinzione in mattoni, molto caratteristica, direi "storica" non è stata "restaurata", non è stata oggetto di intervento e sul fronte mare i pilastri sono estremamente malconci.

assenza dell'elementare impianto di irrigazione, con la presenza di 2 persone ad
innaffiare con una sistola!!!!! sembrano persi in un mare !!!!! e quanto ci costa questo
sistema arcaico?
la vecchia recinzione in mattoni, molto caratteristica, non è stata assolutamente
oggetto di alcun intervento, sul fronte mare i pilastri risultano malconci,
assenza dell'elementare impianto di irrigazione, con la presenza di 2 persone ad
innaffiare con una sistola!!!!! sembrano persi in un mare !!!!! e quanto ci costa questo
sistema arcaico?
la vecchia recinzione in mattoni, molto caratteristica, non è stata assolutamente
oggetto di alcun intervento, sul fronte mare i pilastri risultano malconci,

Su Via Monte Pania (gravissimo) la bella recinzione è lasciata pericolante, pilastri mancanti di numerosi elementi, andamento ondivago che spero non annunci crolli.



Le ultime foto sono poco chiare.  Alle aiuole già presenti nell'area e rimaste col nuovo progetto, non sono stati sostituiti i cordoli perimetrali. I vecchi sono però completamente malandati.


A fronte di tale spreco di denaro pubblico, dall'altra parte del viale Kennedy, giace in completa rovina ed abbandono l'area della ex fattoria




Un cordiale saluto a tutti sperando di aver contribuito nel mio piccolo a Bussoladomani e in una vostra condivisione/passaparola.
Marco

Marco Giannini - Lista Civica - Insieme per Crescere (per Bertola Sindaco).

giovedì 25 maggio 2017

Il Comune di Camaiore nell'austerity renziana di Del Dotto.

Il Sindaco in questi anni doveva investire.


Attendiamo risposte sulla questione peracetico da cui il Sindaco Del Dotto, probabilmente, vuole distogliere l'attenzione ma intanto egli in una nota ha confermato le politiche di rigore del Comune di Camaiore.
Ricordiamo al Primo Cittadino che se l'indebitamento (da mutui, accesi per investimenti ) si è ridotto significa di norma che l'esercizio ha realizzato un attivo (grazie Pontile...).
Anziché investire il tesoretto a disposizione per altre infrastrutture è stato scelto di ridurre il cosiddetto "stock" (che sta lì in equilibrio senza minacciare nessuno): in epoca di stagnazione e di disoccupazione è proprio l'opposto dell'ABC delle politiche economiche.

Il pezzo/sfogo del Sindaco è un altro capolavoro che si è manifestato, dato che contiene espressioni anche poco edificanti (come diceva Falcone per rintracciare la disonestà "si segua il denaro"), ma non ci interessa capirne le ragioni attendiamo che si confronti con Bertola pubblicamente il 29 di maggio per chiarire anche questi aspetti (al momento rifiuta costantemente il confronto).

Quel danaro (non investito) quindi doveva servire per incrementare lo sviluppo mantenendosi sotto il 70% del parametro di indebitamento.
Non farlo comporta il rischio che si perdano fette di mercato, comporta nel medio periodo l'erosione della propria solidità finanziaria, la chiusura di attività, la scomparsa di posti di lavoro e quindi la riduzione del numero di contribuenti: è la strada per finire in esercizi in rosso. 

Ben vengano, nel rispetto degli equilibri, politiche di espansione e di investimento produttivo (come quelle delle due amministrazioni Bertola) che hanno anche l'indubbio vantaggio di responsabilizzare le amministrazioni dal punto di vista delle spese correnti (riduzione burocrazia, degli incarichi esterni, delle spese di apparato ecc...).
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
[Marco Giannini 41 anni, camaiorese, specializzato con lode sia nel Management della Natura che in Bioantropologia. Nel 2008 la vedova Caponnetto lo onora di dedica in cui gli riconosce i 5 valori del marito. Nel 2010 raccoglie oltre 300 firme autenticate per spingere le forze politiche ad interessarsi del fenomeno clandestini nel parcheggio ospedaliero, operazione che ha avuto successo. Ha presentato recentemente il suo libro critico verso la moneta unica alla Camera dei Deputati; collabora con ANS Toscana (Sociologi e Giornalisti) pubblicando articoli citati anche in Cerimonie Istituzionali. Poeta: una sua opera contro la guerra in Serbia fu messa in mostra dal critico d’arte Gierut nel 1999.
"Vorrei che Camaiore diventasse "La più temuta dai politici" e si dicesse "in Italia esiste Camaiore: là se ci vai devi essere preparato". Perché preparazione è rispetto (altrimenti te ne stai a casa)"].

Marco Giannini - Candidato Consigliere - Lista Civica - "Insieme per Crescere".

lunedì 22 maggio 2017

Pierucci come Mario Monti confonde gli investimenti con i debiti?


Il Comune di Camaiore è in attivo.


Mi è capitato di imbattermi in rete in uno schema in cui si mostrava l'andamento dei mutui dal 2012 al 2016 e di veder diviso l'ammontare per il numero di cittadini: dovete sapere che questa divisione è più frequente quando si tratta di debito pubblico (cioè di conti in rosso) mentre Camaiore è (come al solito) in attivo (al punto di essere stato chiamato a sanare con le sue risorse i conti di altri Comuni in difficoltà). Sotto questo schemino quindi andava presentato chiaramente il bilancio, che come detto è sano.

Considero questa forma di propaganda (con tanto di schemino appunto) manipolatoria dato che messa così ha fatto credere agli inesperti che Camaiore è in una situazione debitoria (magari per colpa di chi ha preceduto l'"uomo del non fare", mi si passi il termine, cioè l'attuale Sindaco Del Dotto).

Quindi i cittadini pagano tasse anche per dei mutui: ma cosa sono questi mutui?

Sono il benessere dei cittadini quando vengono spesi con criterio, per modernizzare, per migliorare la qualità dei servizi, per infrastrutture che semplificano la vita ai lavoratori ed alle imprese o per per opere permanenti che aggrediscono il mercato del turismo (cioè hanno successo addirittura a livello europeo): si chiama sviluppo.


E' la qualità della spesa (delle infrastrutture che si realizzano) il volano per l'economia locale la quale tuttavia necessita di marcata capacità imprenditoriale, di visione sistemica per gli interventi e richiede che non si operi in modo frettoloso o rabberciato o che non si sperperino risorse in spesa improduttiva (ad esempio in assunzioni farlocche o in enti inutili).

Questo è l'ABC dell'economia anche e soprattutto locale dove, vivaddio, i cittadini hanno sotto il controllo democratico dei loro occhi (e secondariamente votando) la spesa pubblica.

L'immobilismo, invece, abbiamo potuto sperimentare tutti con Mario Monti, su scala nazionale, cosa comporti (ma anche in alcune realtà limitrofe prima che tornasse in sella Massimo Mallegni).

Sopratutto in epoca di crisi o stagnante sono le utili opere pubbliche, gli interventi di decoro urbano e di rispetto dell'ambiente, continentale e marino, a togliere una realtà dalla spirale recessiva (dato che nel medio-breve ripagano dello sforzo finanziario iniziale).

Il "non fare", per paura di sbagliare, o per scelta ideologica (il "montismo" ed il "renzismo" notoriamente sono incapaci di approfondire correttamente gli strumenti conoscitivi di sviluppo e/o di ideare politiche di espansione preferendo la morsa dei tagli e delle tasse) dimostra scarsa competenza ed equivale via via a perdere competitività, fette di mercato: senza essere attraenti da questo punto di vista, chiudono le aziende, si perdono posti di lavoro, si riduce il numero dei contribuenti ed i conti vanno in rosso.

"Mi auguro chi ci amministra non faccia più confusione tra i mutui e debiti. Camaiore è una splendida realtà che sta via via erodendo le proprie robuste fondamenta e mi auguro che si torni quanto prima ad elaborare piani di intervento programmatici che le diano lustro".


Andiamo oltre dato che stiamo parlando anche di Comunicazione.

Sempre in rete ho letto dichiarazioni aberranti da parte di alcuni commentatori ed "elargite" per quanto riguarda Lido di Camaiore: mi ricordano tanto il solito "muro di gomma" (gravemente incompetente) che si ripropone; quella sorta di melassa che separa la "Corte" (intesa come "il Palazzo") dagli interessi dei "cittadini lasciati soli".

1) I "tarponi" a Lido e Capezzano: leggo "che belli io da piccina li prendevo su una mano e li accarezzavo sulla testolina!".

2) Lido: ragazzina di 13 anni molestata da uno straniero nei pressi della Misericordia: leggo "che vuoi che sia significa che è una bella ragazza!".

3) Lido, Acido Peracetico: leggo "che bello ho fatto un tuffo e ci sto di molto bene!".

Ecco, queste dichiarazioni provenienti, a mio parere, da una certa subcultura anti-sociale, sono intollerabili (di certo non può essere la manipolazione comunicativa a governare le menti di Camaiore, credo sia l'ora di finirla).

4) Infine leggo manipolazioni sulle dichiarazioni di Mallegni datate fine maggio 2016 (spacciate per attuali) in cui egli si esprimeva in favore di una iniezione una tantum di peracetico, data l'imminente stagione balneare.
In realtà Massimo Mallegni non ha un problema strutturale di fognature come il nostro di Lido ma se si trovasse (ed è capitato) in una temporanea "emergenza balneazione" potrebbe decidere (ed è capitato) di disinfettare le acque con un intervento, appunto, "una tantum".
Se fosse Sindaco di Camaiore (conoscendolo...) alzerebbe la cornetta e direbbe a GAIA (per giunta non creata per volere della sua parte politica) "adesso mi rifate le fognature come Dio comanda"! 
(E state certi "se le farebbe fare" e anche, per usare il noto proverbio, "alla svelta").
A Camaiore invece abbiamo gettato al vento quasi 1.8 milioni (questo pare sarà il salasso finale) per un vero e proprio impianto facendo felice un privato.
Il Sindaco di Camaiore incomprensibilmente si è impuntato (sic!!!) nonostante gli si spiegasse che fosse una scelta contro logica.

La nostra Città per giunta (riguardo GAIA) è un punto di riferimento in Versilia per l'acqua e la stessa Versilia ha un peso notevole in Conferenza Nord per il Gestore.
Eppure per una emergenza (!!!) cioè per le fognature di Lido di Camaiore (senza contare che è per noi vitale turisticamente) il nostro Sindaco non è riuscito a farsi valere (peraltro consultando le conferenze ho notato che spesso ha delegato un Assessore) non ottenendo interventi risolutori nel piano annuale/pluriennale.

Aver costruito un carrozzone come GAIA (lontano dal controllo democratico del voto) non deve esser la scusa quindi per tenere i Comuni nell'emergenza e piegarli poi ai pruriti dei privati.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

[Marco Giannini 41 anni, camaiorese, specializzato con lode sia nel Management della Natura che in Bioantropologia. Nel 2008 la vedova Caponnetto lo onora di dedica in cui gli riconosce i 5 valori del marito. Nel 2010 raccoglie oltre 300 firme autenticate per spingere le forze politiche ad interessarsi del fenomeno clandestini nel parcheggio ospedaliero, operazione che ha avuto successo. Ha presentato recentemente il suo libro critico verso la moneta unica alla Camera dei Deputati; collabora con ANS Toscana (Sociologi e Giornalisti) pubblicando articoli citati anche in Cerimonie Istituzionali. Poeta: una sua opera contro la guerra in Serbia fu messa in mostra dal critico d’arte Gierut nel 1999.
"Vorrei che Camaiore diventasse "La più temuta dai politici" e si dicesse "in Italia esiste Camaiore: là se ci vai devi essere preparato". Perché preparazione è rispetto (altrimenti te ne stai a casa)"].

Marco Giannini - Candidato Consigliere - Lista Civica - "Insieme per Crescere".

sabato 20 maggio 2017

Marco Giannini, comunicato.

"Credo sia arrivato il momento di ridurre il dispositivo della critica in favore della parte riguardante i la comunicazione delle iniziative programmatiche: ovviamente c'è anche la credibilità che deve giocare un ruolo. 
Noi che sosteniamo Bertola nella nostra dialettica interna non solo rispettiamo tutti ma non vediamo l'ora che ci sia un confronto con un sano contraddittorio tra Del Dotto e Bertola e reputiamo che esso sarebbe ancor più interessante di quello tra i 5 candidati con le classiche domande a tempo".












[Mi chiamo Marco Giannini sono un camaiorese doc e sono uno scrittore. Proprio un anno fa sono stato convocato in Parlamento al fine di presentare la mia ultima opera di economica fortemente critica verso la moneta unica.
Credo nello sviluppo economico, ed in tutto quel ventaglio di strumenti conoscitivi che mettono al centro, ad esempio, il decoro urbano e la valorizzazione del percorso "intuitivo" compreso tra natura e cultura.
Se sarò eletto realizzerò un arco di linee programmatiche ben preciso;  due progetti che ho costruito sono la valorizzazione Candalla/Lombricese ed il Pescaturismo, cui si sommano iniziative a costo 0 e molte altre intuizioni.
Un cordiale saluto].

Marco Giannini - Lista Civica - Insieme Per Crescere